
La SCUOLA ITALIANA SOMMELIER organizza per i propri associati un'esclusiva MASTERCLASS ONLINE SUI VINI VULCANICI in 4 incontri serali tenuti dal Prof. Attilio Scienza. Quattro entusiasmanti e formativi incontri di due ore dalle 20,45 alle 22,45 con il Prof. Attilio Scienza da mercoledì 6 ottobre 2021 con 12 bottiglie di vino inviate direttamente a casa degli associati per effettuare 3 degustazioni in diretta online durante ogni lezione.
Attilio Scienza, proprietario dell’Azienda toscana Guado al Melo e autore del libro “La Stirpe del Vino”, è nato a Serra Riccò (Genova) nel marzo 1945. Laureato in Scienze Agrarie “cum laude” presso la Facoltà di Agraria dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza nell’anno accademico 1968-1969, è stato dal 2009 al 2014 Presidente del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Milano e titolare del corso di Miglioramento genetico della vite e di Viticoltura di territorio fino al 2015, anno del pensionamento. Dal 1984 al 2002 è stato direttore generale dell’Istituto Agrario di S.Michele all’Adige.
È Accademico ordinario dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino e Socio Corrispondente dell’Accademia dei Georgofili.
Gli è stato assegnato il Premio AEI per la ricerca scientifica nel 1991, il Premio Internazionale Morsiani nel 2006, il premio OIV-Parigi nella disciplina Viticoltura per il miglior libro scientifico su tematiche viticole e della cultura della vite nel 2003, 2008, 2011 e 2012 e 2017. E’ presidente della Fondazione Sanguis Jovis della Fondazione Banfi ed è responsabile scientifico della Vinitaly International Academy.
È autore di 380 pubblicazioni scientifiche su riviste e atti di convegni internazionali e nazionali e su manuali e monografie scientifiche nazionali ed internazionali prevalentemente dedicati alla vite e alla viticoltura. È autore di 32 testi a stampa che trattano argomenti tecnici e culturali.
Il tema dei vini vulcanici in Italia (provenienti, cioè, da vigne ubicate su suoli di origine lavica) e del loro particolare rapporto con il terroir di origine è tra i più dibattuti ed affascinanti dell’ultimo decennio. Dal punto di vista organolettico, in un mondo in cui è sempre più difficile distinguere un vino da un altro, i cosiddetti sentori minerali stanno assumendo sempre più un carattere identificativo per alcune produzioni, anche se è solo negli ultimi anni che, grazie a tecniche di vinificazione in riduzione, si è riusciti a sviluppare aromi e profumi riconducibili alla mineralità. I suoli vulcanici, nel futuro, potrebbero rappresentare per i vitivinicoltori più capaci un’incredibile opportunità a livello di immagine, costituendo una categoria quasi a parte nel mondo del vino.
Terra e magma: la genesi
«Le pendici vulcaniche», spiega Attilio Scienza, «sono molto spesso difficili da coltivare per la durezza delle rocce e per la pendenza. Sovente la viticoltura che ospitano è il risultato di un lavoro secolare di modellamento delle superfici attraverso opere imponenti di terrazzamento che rendono questi paesaggi vere opere d’arte. La definizione di “fabbrica della terra”, che viene data ai vulcani nel mondo scientifico anglosassone, si attaglia perfettamente al ruolo che questi ultimi hanno avuto nella formazione del nostro pianeta. Si può affermare che la terra è nata da una fase prolungata di imponenti esplosioni vulcaniche mai esauritesi, pur cambiando le cause che le hanno provocate».
Spiega ancora Scienza: «Molto particolari sono i risultati dell’attività effusiva subacquea perché interessa la formazione dei terreni di Soave e di porfido dell’Alto Adige e della Valle di Cembra. Nell’ambiente marino pressione e temperatura riducono la fase esplosiva, il raffreddamento è brusco e la superficie di contatto del magma con l’acqua è vetrosa. Si formano i cosiddetti cuscini di lava, visibili per esempio a Soave. I frammenti di questo strato vetroso si trasformano in un materiale giallastro, argilloso, ricco di ossidi di ferro, presente in molte zone vulcaniche. Un fenomeno particolare è quello che ha portato alla formazione dei colli Euganei, creatisi dall’emissione di lava basaltica sotto le rocce sedimentarie del fondo marino, intaccata poi dalle erosioni che hanno modellato l’attuale paesaggio».
Questo e molto altro ancora durante la MASTERCLASS SUI VINI VULCANICI tenuta dal Prof. Attilio Scienza per la Scuola Italiana Sommelier e i suoi associati