Scuola Italiana Sommelier
Attività
PRESENTAZIONE DEL LIBRO "ERMIONE. VITE & VITE – Fermenti femminili'" di Elvia Gregorace
un’opera originale e stratificata che intreccia mito, narrazione, memoria femminile e cultura del vino.
Orario: 21 - 22,30
Data: 10/06/2026
Iscrizione SIS: Non richiesta
Sede: Corso Online
Lezioni: 1
Nazione selezionata per eventuali spedizioni
PER ISCRIVERTI
PER ISCRIVERTI ISCRIZIONE GRATUITA entro il 09/06/2026
FotografiaLa Scuola Italiana Sommelier è lieta di presentarvi Vite e Parole, un format pensato come spazio vivo di incontro tra chi scrive, studia e pratica il vino e chi lo ama, lo serve, lo produce o semplicemente desidera comprenderlo in modo più profondo. Al centro della rassegna non c’è soltanto la bottiglia, ma tutto ciò che il vino porta con sé: memoria, identità, simbolo, racconto, trasformazione. Ogni appuntamento nasce per offrire al pubblico non una semplice presentazione, ma un’esperienza culturale capace di mettere in relazione la parola e il calice, la storia e l’interiorità, la materia e il mito.

In questo percorso la Scuola Italiana Sommelier è lieta di ospitare Elvia Gregorace, autrice di Ermione. Vite & Vite – Fermenti femminili, in un incontro online dedicato a un’opera originale e stratificata che intreccia mito, narrazione, memoria femminile e cultura del vino. Il libro si muove su più piani, fondendo la voce intensa di Ermione, figura sospesa tra dolore, eredità e ricerca di sé, con testimonianze di donne del vino e con una riflessione più ampia sulla vite come pianta e sulla vita come esperienza di trasformazione. Ne nasce un racconto in cui il vino non è semplice tema, ma struttura profonda, linguaggio simbolico, metafora di un divenire che attraversa il corpo, il tempo e la coscienza.

L’incontro con Elvia Gregorace sarà una presentazione nel suo stile più autentico, una narrazione dialogata, colta e coinvolgente, capace di condurre il pubblico all’interno di un universo in cui il vino incontra il mito antico, la voce delle donne, la forza della memoria e la dimensione più segreta dell’identità. Non una conferenza tradizionale, ma un percorso di ascolto e riflessione, dove letture selezionate, suggestioni letterarie e richiami simbolici accompagneranno gli ascoltatori in un attraversamento del vino come esperienza culturale ed esistenziale.

A illuminare il nucleo più profondo del libro è anche la prefazione del Prof. Attilio Scienza, che richiama la figura di Dioniso come una delle più complesse e potenti del mondo antico, divinità terrestre e ctonia capace di riassumere in sé il binomio essenziale Vite/Vita. In questa immagine doppia e mutevole, ora luminosa e seduttiva, ora terribile e sconvolgente, si riflette la natura stessa del vino, dono di felicità e oblio, ma anche forza inquieta, capace di richiamare le regioni più profonde dell’animo umano. È proprio questa tensione tra misura ed eccesso, tra persona e demone, tra forma e vertigine, a costituire uno dei fili più suggestivi di Ermione. Vite e vite, un libro che non si limita a raccontare il vino, ma lo interroga come presenza viva, ambivalente, generativa.
Partecipazione libera e Gratuita
Attraverso la vicenda di Ermione e l’intreccio tra mito e contemporaneità, Elvia Gregorace propone una riflessione intensa sul femminile, sulla voce, sull’abbandono, sulla resilienza e sulla capacità di trasformare il dolore in parola. In questo orizzonte il vino si fa compagno, specchio, simbolo, non ornamento narrativo, ma sostanza culturale che custodisce memoria, identità, destino e talvolta sangue. La vite diventa allora immagine concreta e insieme spirituale, pianta radicata nella terra e figura di un’esistenza che fermenta, cambia, resiste, si rigenera.

L’incontro è rivolto a soci, studenti, sommelier, operatori del settore e appassionati, ma anche a chiunque senta che il vino non possa essere esaurito dalla sola degustazione o dalla tecnica. È un invito ad ascoltare il vino come racconto, a leggerlo come segno di civiltà, a riconoscere nelle sue ombre e nelle sue luci qualcosa che riguarda da vicino l’esperienza umana. In un tempo che spesso consuma i significati troppo in fretta, Ermione. Vite & Vite - Fermenti femminili restituisce al vino la sua densità culturale e simbolica e alla parola la sua capacità di farsi presenza, eco, testimonianza.

La durata dell’incontro sarà di circa un’ora. Un’occasione per entrare in contatto diretto con l’autrice, per lasciarsi attraversare da una narrazione intensa e per condividere uno sguardo sul vino che unisce mito, letteratura, memoria e vita interiore. Perché il vino non è soltanto ciò che si versa o si assaggia: è ciò che rivela, ciò che trasforma, ciò che resta.

“Vite e Parole” intende così continuare a costruire una comunità culturale che riconosca il vino come bene comune di conoscenza, di dialogo e di consapevolezza. Partecipare significa concedersi un tempo di ascolto e di pensiero, in cui il vino torna a essere non soltanto materia di consumo, ma parola che si condivide, memoria che si rinnova, esperienza che prende forma.
Fotografia

Prefazione di Attilio Scienza

Dionysos è forse il più importante tra le divinità terrestri e ctoniche del mondo antico. Il dio che riassume in sé tutta la vita vegetale della natura racchiusa in quel potente binomio Vite/Vita. Alla figura del dio del vino si ricollega il più ricco complesso mitico espresso attraverso un’iconografia varia e multiforme a testimonianza delle sue molteplici sfaccettature.
Un’immagine bipolare in tutti sensi. A volte vigorosa e virile, altre curvilinea ed effeminata del Dionysos riccioluto, splendente di gioventù e potentemente seduttivo ma ugualmente fonte d’ispirazione di pregnante vitalismo spirituale. 
Dionysos, solenne e barbuto, una figura generosa e benefica che elargisce la felicità e l’oblio dagli affanni lathikedes e dalle pene dell’animo ma, allo stesso tempo, tiranno e terribile istigatore di estrema violenza come con lo smembramento di Penteo. Le parole di Euripide “molto terribile nella pienezza del potere”. Effettivamente, possiamo asserire che l’uomo ha ricevuto con il vino un dono di grande gioia, ma anche di grande tormento. Il vino, metafora ed essenza di una millenaria cultura, ha giocato un ruolo centrale nella storia e nell’evoluzione del piacere nella doppia veste di Persona e Demone, Persona che unisce territorio e tempio per vanificare paure arcaiche e volontà di dominio infondendo coraggio ed esaltando virtù.
Però gli aspetti misterici ed estatici del culto dionisiaco evocano anche le forze prepotenti dell’inconscio, trascinando con la danza orgiastica al rituale omofagico e, in preda all’entusiasmòs, alla feroce degustazione di carne e sangue palpitanti.

 
"Vite e Parole" intende costruire una comunità culturale che riconosca il vino come bene comune di conoscenza: una rassegna che produce dialogo, aumenta la consapevolezza dei consumatori, sostiene il lavoro dei produttori locali e collabora con la ricerca.
Partecipa e ascolta: il vino è anche parola che si condivide
CONDIZIONI PER PARTECIPARE
Evento promozionale GRATUITO che NON richiede alcun tesseramento alla Scuola Italiana Sommelier.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI
Telefonare al 375 7382008 dalle 9-12 / 15-18 oppure scrivere una e-mail a segreteria@scuolaitalianasommelier.it